di Piero Maroni  

MITI E LEGGENDE DELL' ANTICA GRECIA

LE DODICI FATICHE DI ERACLE
Conquista dei pomi doro del giardino delle ninfe Esperidi
Le Esperidi consegnano ad Atlante le tre mele d'oro intanto che Eracle lo sostituisce nel reggere sulle spalle il peso del cielo

11 - Conquista dei pomi d’oro del giardino delle ninfe Esperidi

Eracle aveva compiuto le dieci fatiche nello spazio di otto anni e un mese, e riteneva d'aver scontato la sua punizione per aver sterminato la sua famiglia in un impeto di follia provocato da Era per vendicarsi del tradimento del marito Zeus, ma Euristeo non riteneva valida l'uccisione dell'Idra perché l'eroe era stato aiutato da Iolao, così il re comandò altre due fatiche.   

L'undicesima fu di cogliere i frutti d'oro di un melo, dono di nozze della Madre Gea a Era, e che la dea aveva tanto gradito da piantarlo nel proprio giardino, che si trovava sulle pendici del monte Atlante, dove gli ansimanti cavalli del Sole terminavano la loro corsa e dove i greggi e le mandrie di Atlante vagavano liberamente sui pascoli che nessuno contendeva.

L'eroe doveva riportare a Micene tre mele (o pomi) d'oro provenienti da quel leggendario giardino detto delle Esperidi, le tre Ninfe che custodivano il luogo sacro in cui cresceva l'albero, attorno a cui stava avvolto Ladone, il drago-serpente dalle cento teste che non dormiva mai.

Non sapendo in quale luogo si ergesse la mitica montagna presso cui il gigante Atlante sosteneva sulle sue spalle il peso della volta celeste, Eracle decise di rivolgersi al dio marino Nereo. 

Il Dio, timoroso di incorrere nell'ira di Era, cercò di resistere ad Eracle mutando continuamente forma, ma l’eroe lo tenne così stretto tra sue forti mani, fino a che egli non cedette, gli indicò la via e gli consigliò di non cogliere le mele con le proprie mani, ma di servirsi di Atlante, il gigante che, per volontà di Zeus reggeva il peso del cielo sulle sue spalle, bastava proporgli di sostiturlo nel suo immane sforzo e sicuramente avrebbe accettato.

Ripreso il viaggio e passando per il Caucaso, Eracle liberò Prometeo, colui che aveva rubato il segreto del fuoco agli dei e che, per questo, subiva la punizione eterna di vedersi mangiare il fegato da un avvoltoio (o aquila) tutte le notti, per poi rigenerarsi durante il giorno.

Giunto infine al giardino delle Esperidi, Eracle, memore del consiglio di Nereo, chiese ad Atlante il favore di andare a raccoglire per lui i tre pomi d'oro e in cambio lo avrebbe sostituito nell'ingrato compito di sostenere il peso del cielo sulle proprie spalle.

Atlante avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di avere un’ora di respiro, ma il drago-serpente Ladone gli incuteva grande timore, allora Eracle  uccise il mostro scoccando una delle sue frecce avvelenate. Poi chinò le spalle per accogliere il peso del globo celeste, così Atlante si allontanò e ritornò poco dopo con tre mele raccolte dalle Esperidi stesse in quanto sue figlie.

Il Titano però assaporava pienamente la gioia della recuperata libertà e non intendeva affatto tornare all'ingrato compito.

«Porterò io stesso le mele a Euristeo», disse, «se tu reggerai il cielo sulle tue spalle per due o tre mesi ancora.». 

Eracle finse di acconsentire, ma poiché Nereo l’aveva avvertito di non accettare una simile proposta, pregò Atlante di sostenere il globo per pochi minuti soltanto, affinché egli potesse fasciarsi il capo. Atlante, che non immaginava l'inganno, posò a terra le mele e riprese il suo carico, subito però Eracle raccattò i frutti e si allontanò con un ironico saluto.

Alcuni mesi dopo Eracle portò le mele a Euristeo che però gliele restituì, l’eroe le diede allora ad Atena che a sua volta le restituì alle tre Ninfe, poiché riteneva ingiusto che i beni di Era passassero nelle sue mani.

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Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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