di Piero Maroni  

MITI E LEGGENDE DELL' ANTICA GRECIA

LE DODICI FATICHE DI ERACLE
Cattura delle giumente di Diomede
Il giovane inesperto Abdero viene divorato dalle cavalle di Diomede

8 - Cattura delle giumente di Diomede

Come ottava fatica Euristeo comandò a Eracle di rubare al sanguinario Diomede, gigantesco re di Tracia, le sue cavalle che si nutrivano di carne umana e di portargliele.

Questo re, che regnava sopra il popolo selvaggio e feroce dei Bistoni, abitanti di una contrada della Tracia, era figlio di Ares e, crudele e barbaro come suo padre, dio della guerra, possedeva delle feroci cavalle che mandavano fuoco e fiamme dalle narici, e alle quali dava in pasto i naufraghi che disgraziatamente si ritrovavano a capitare sulle coste della Tracia.

Le cavalle erano state un dono divino del padre, un utile strumento per andare in battaglie, poi al termine della contesa, potevano nutrirsi dei cadaveri degli sconfitti.

Questi terribili animali erano quattro: Lampon (la Splendente), Deinos (la Terribile), Xanthos (la Gialla) e Podargos (la Veloce).

Quando non erano in battaglia il truce proprietario aveva escogitato un ingegnoso metodo, organizzava delle feste a cui invitava a turno diversi ospiti e offriva loro abbondanti libagioni in modo che durante la notte, mentre erano ubriachi, addormentati e indifesi, li ammazzava per poi darli in pasto alle cavalle ospitate nella città perduta di Tirida e trattenute da pesantissime catene di ferro ad una mangiatoia di bronzo.  

L'eroe si recò al palazzo di Diomede, portando con sé alcuni suoi amici fidati, facilmente uccise o mise in fuga i servi e, altrettanto facilmente si impossessò delle cavalle, quindi incaricò l'amato amico Abdero di sorvegliarle mentre lui combatteva con i Bistoni accorsi in difesa del loro re, ma, del tutto inesperto, il ragazzo, figlio di Ermes e favorito di Eracle, non valutò la pericolosità delle giumente e non le seppe gestire, così che da loro fu fatto a pezzi e divorato.

Per la collera, Eracle, addoloratissimo, uccise Diomede e lo diede in pasto alle sue stesse cavalle, cosa che in qualche modo ebbe il potere di calmarle. 

Una volta domate, le caricò sulla nave e le consegnò ad Euristeo, come gli era stato ordinato, questi poi le lasciò libere e le quattro giumente andarono sul monte Olimpo, dove furono divorate dalle fiere.

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Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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Ultimi Commenti

Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
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Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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