
AUTUNNO
E l’aria si fa gelida, le giornate si accorciano, cala la luce, l’umidità della notte suscita brividi freddi.
È l’autunno, la stagione della morte!
Gli alberi, anche i più grossi e i più ricchi, non hanno più cibo per alimentare le loro foglie dopo che queste han tenuto loro compagnia per mesi e mesi. Bella riconoscenza!
Per la vergogna di doverle cacciare dai loro rami diventano…gialli, i più timidi…rossi, e senza ritegno le allontanano da sé.
INVERNO
E il ghiaccio indurisce la terra e uccide i fiori, la tramontana piega e scuote la natura, la brina tesse le ragnatele e le ricama con bianche perline, la nebbia inghiotte ogni cosa.
È l’inverno, la stagione del lungo sonno!
E loro? Gli alberi, che fanno?
Orrore, se ne stanno lì nudi, completamente spogli, scheletrici; mostrano a tutti i loro rametti e le loro cavità più nascoste.
I pini e gli abeti con un mormorio che a volte diventa un sibilo, fanno una smorfia che pare di autentico disgusto, si ritengono superiori, son di un'altra specie.
PRIMAVERA
E la rondine torna a riempire di voli il cielo sopra di noi, vola l’ape di fiore in fiore, colorano l’aria, silenziose, le farfalle, un verde fresco e nuovo rinnova città, paesi e campagne.
È la primavera, la stagione della vita nuova!
Ed eccoli i nostri alberi adornarsi di una veste leggera, di un tenero e delicato abitino che trema e vibra al più leggero refolo di vento.
Che vanitosi, si adornano persino di un manto di fiori multicolori, ora sì che possono mostrarsi in tutto il loro splendore vegetale e partecipare, invidiati, alla festa della natura.
ESTATE
E i campi di grano si fanno d’oro, la cicala rompe il silenzio col suo stridio fastidioso, fuma l’asfalto sotto la canicola, suda la fronte tiepide goccioline.
È l’estate, la gaia stagione delle vacanze!
Per gli alberi, oramai sicuri di sé, è il momento del trionfo, allungano i verdi rami ad offrire ombra, a proteggere dai bollenti raggi di un sole cattivo, a dare rifugio notturno ai passeri chiacchierini.
È la loro festa e per meglio rinsaldare l’amicizia cogli uomini, offrono in quantità frutti freschi e prelibati.
























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