
UN LIETO FINE
Il pallone giallo aveva già deciso che di lì non si sarebbe più spostato, non c’erano dubbi e se mai uno gli fosse rimasto, gli sparì del tutto quando si accorse che una lucida e pienotta palla rosa lo fissava con occhi dolci.
Che emozione quando se ne avvide, non gli era capitato mai nella sua giovane esistenza che qualcuno si fosse interessato a lui e in quel modo poi.
Quasi temeva che da un momento all’altro potesse scoppiargli la valvola dell’aria, avrebbe rimediato certamente una figura meschina, allora si decise a compiere veramente un grande salto, radunò tutto il suo coraggio e le si avvicinò.
Si misero a raccontare le loro avventure e le loro sventure e di come erano finiti in quell'isola benedetta, servì un solo attimo per fare amicizia e dall’amicizia all’amore di tempo ne accorse ancora di meno.
Decisero all’istante di stare sempre insieme e di sposarsi, cosa che si fece di lì a poco.
Non trascorse poi molto tempo che il pallone giallo divenne padre di ben nove palline gialle, di quelle in uso nei campi da tennis.
Le sue giornate scorrevano felici e senza problemi, i calci e gli schiaffi ricevuti erano ormai lontani ricordi giovanili, così come lo erano le sue incredibili e fantastiche avventure che si divertiva a raccontare alle sue divertite figlie in quelle sere in cui anche la luna sembrava una grande palla gialla sospesa nell’immensità del cielo.
























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