
LA PALLAVOLO STELLARE
Si ritrovò in completa solitudine tra le stelle, in un silenzio profondissimo e in una quiete totale.
Improvvisamente, quanto inaspettatamente, si sentì stringere da due mani leggere, leggere e fredde, fredde, poi una vocina come di fata, gridava:
“RAGAZZE, C’È UN PALLONE, FACCIAMO UNA PARTITA A PALLAVOLO?”.
“ SÌ, SÌ, SÌ…EVVIVA!”.
Rispose un coro di vocine del tutto simile ad un pigolio di pulcini.
Centinaia di stelline corsero a prendere posto attorno a quel che doveva essere il campo di gioco.
Come rete usarono un fantastico arcobaleno che fissarono da una parte agli anelli di Saturno e dall’altra alle lune di Giove.
La partita iniziò tra un grande entusiasmo, le stelline erano appassionatissime di pallavolo, non avevano però molte occasioni per dar sfogo a questa loro passione, raramente capitava da quelle parti un qualsiasi pallone.
Con dita sottili spingevano il pallone al di là dell’occasionale rete e qui veniva ribattuto da altre stelline.
La singolare partita durò un bel po’ finché andò in battuta una stella grande e grossa da tutti chiamata ORSA MAGGIORE, che sferrò al pallone uno schiaffo tale da mandarlo a rimbalzare su tutte le facce dei pianeti del sistema solare: da Venere rimbalzò su Mercurio, poi su Marte e di qui a Plutone, poi Urano ed infine Nettuno, per poi posarsi sulla coda di una stella cometa che per caso si trovava a passare in quei paraggi.
























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