di Piero Maroni
LE STORIE DEL MAESTRO PIERO
LE AVVENTURE DI UN GIOVANE TEMPORALE

L’ULTIMA AZIONE
Erano poche lacrime quelle che scendevano dagli occhi umidi del giovane temporale, ma fresche e umide e prima che il sole potesse inaridirle, inzupparono ben bene una piccola superficie di sabbia.
Il sole del deserto però non perdonava e sotto l’azione dei raggi cocenti il corpo del giovane temporale andava evaporando, si stava sempre più rimpicciolendo.
Pochi istanti dopo, di tutto il suo corpo non restava che una nuvoletta bianca nel cielo sopra l'arida distesa di sabbia che si perdeva lontano e che di lì a poco sarebbe anche quella definitivamente e per sempre svanita.
Ma prima che tutto ciò accadesse, il giovane temporale attraverso la sottile nebbia che avvolgeva i suoi occhi stanchi, riuscì a scorgere un fiore rosso che era nato laddove le sue lacrime avevano bagnato la sabbia.
Per un attimo di breve durata gli passarono davanti alla mente le immagini della sua sfortunata vita nel mondo degli uomini, erano tutti fallimenti ed insuccessi, aveva pagato cara la disobbedienza al re dei temporali, ma l’ultima sua impresa, no, era riuscito a far nascere la vita nel cuore del deserto dove mai nessuno aveva potuto.
E mentre il fiore rosso spandeva intorno colori e profumi, lassù nel cielo sopra il Sahara africano, una piccola nube bianca, come un cirro d’estate, si andava dissolvendo e, forse per un capriccio delle correnti, o forse no, aveva assunto l’espressione di un volto sorridente e felice.
























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