
Il nido dei passeri si trovava ben riparato all'interno del tronco di un vecchio noce i cui rami toccavano il tetto di un grande palazzo che sorgeva nei pressi di un grande parco urbano.
Comodamente adagiati su morbide piume vi si trovavano quattro spelacchiati uccelletti che appena avvertirono la presenza di mamma passera spalancarono i beccucci in attesa del sospirato pasto e ciascuno di loro ebbe la sua porzione di verme, ma la fame era ben lungi dall'essere saziata, ci voleva qualcos'altro.
Lo immaginava la mamma che sarebbe andata a finire così, era la storia che si ripeteva tutti i giorni e più cresceva e meno sufficiente era il cibo che riusciva a procurare loro.
Non stette neanche a rifletterci su più di tanto, sapeva che non poteva sottrarsi dal garantire il sostentamento ai suoi piccoli, era suo dovere , così mamma passera si girò un po' stancamente per riprendere il volo a cercare altro cibo, ma nel momento in cui stava per aprire le ali e spiccare il volo, fu richiamata dal ripetuto cinguettio dei passerini:
- .cip...cip...Mamma, mamma, hai un ragno sulla schiena!
Con uno scrollone fece saltare in aria Ragnetto e rapidamente lo afferrò col becco.
- ..cip...cip... - strillavano i piccoli – si mangia, si mangia ancora, evviva, evviva!
La situazione era disperata, Ragnetto era saldamente imprigionato tra il becco della passera e stava per finire dentro le bocche spalancate dei passerini che attendevano impazienti il desiderato bocconcino.
Mancava proprio un nulla, Ragnetto aveva chiuso gli occhi e già si immaginava di essere fatto a pezzi e inserito nelle gole profonde di quegli esserini implumi ma con una fame da grandi.
A volte però il destino prende vie imprevedibili e sorprendenti, tanto che accadde qualcosa che modificò seduta stante la sua condizione, probabilmente era scritto nel libro della sua vita che l'ora della sua fine non era ancora giunta perché improvvisamente fece la sua comparsa tra le foglie del noce un gatto, nero come la notte, le cui intenzioni non erano difficili da immaginare.
Era da un po' che l'animale aveva preso di mira il nido dei passeri ed ora, finalmente era deciso a farsi un sol boccone dei quattro piccoli, li aveva lasciati crescere un po' perché prendessero maggiore sapore e subito dopo si sarebbe occupato anche della loro mamma.
Non aveva però fatto i conti con il coraggio di una mamma disperata che, lasciato cadere Ragnetto, si avventò sul gatto puntando il becco verso i suoi occhi con una furia tale che l'animale nero colto di sorpresa arretrò immediatamente, ma prima di sparire miagolò un triste annuncio:- Oggi hai vinto tu, ma appena ti allontanerai non ci sarà scampo per la tua nidiata, saranno il mio pasto e successivamente sarai tu a riempirmi lo stomaco!
























Ultimi Commenti