DAI GIORNALINI SCOLASTICI DEL MAESTRO PIERO
FATTACCI DI CASA NOSTRA
Sabato durante la ricreazione nel cortile si notava una certa agitazione, ma tutto sembrava nella norma, quando, improvvisamente, alcuni bambini si sono messi a scambiarsi pugni, calci e spinte. Ricreazione finita immediatamente e una volta in classe individuati i protagonisti e non riuscendo a venire a capo della questione perché tutti parlavano a voce alta e continuavano a scambiarsi accuse, sono stati obbligati dal maestro a mettere per iscritto l'accaduto, questo è quanto.

Tutto è cominciato ieri che Nicola è andato a casa di Riccardo, ma anch'io c'ero andato. Io, Riccardo e Nicola stavamo facendo lo scambio di carte, Nicola una carta l'aveva data in cambio di 5 carte, un'altra invece per un pupazzo, un'altra ancora per un mazzo di carte di Yu-gi-oh e un'altra ancora l'ha data in prestito per un Gameboy. La mamma di Riccardo doveva andare via e quindi anche io e Nicola stavamo andando a casa, ma giù per le scale Nicola fece vedere a sua mamma il pupazzo. La mamma di Riccardo non voleva, però per fortuna che le ha detto che era solo un prestito per un giorno e stessa cosa era per la carta. Ma oggi è successo che Nicola voleva un'altra carta, non quella che gli aveva prestato, ma un'altra che aveva scambiato sempre ieri e a questo punto Riccardo si è messo a piangere. Io cercavo di spiegargli cos'era successo, ma Nicola era ancora arrabbiato, poi è comparso Manuel e ha detto che stava con Nicola in squadra. Allora anche altri bambini, tipo Alain e Cristian, hanno incominciato a fare a botte. Dopo una breve lotta in cui tutti facevano male a Nicola, altri si sono messi con lui e facevano male a Riccardo. Ad un certo punto Riccardo ha fatto male a Nicola e allora Manuel gli ha dato una ginocchiata e Riccardo si è messo ancora a piangere e le cose sono peggiorate. Vincenzo ha fatto male ad Alain proprio vicino al maestro che allora ci ha portati tutti di sopra. (SAMUELE)
Io e Venturi stavamo giocando, allora siamo arrivati al gruppo e ho visto che Riccardo Piangeva solamente per le carte. Allora Vincenzo ha iniziato a menare Nicola e io e Manuel lo difendevamo. Dopo io, Nicola e Manuel ci siamo messi a scappare ma Vincenzo ci ha rincorso e ci ha fatto lo sgambetto e così io gli ho dato i calci e siamo andati via. Più tardi però l'ho spinto sull'asfalto e si è fatto male. (ALAIN)

MAESTRO:- Non è di mia invenzione questa frase, io poi oltre a impotenti avrei aggiunto IMBECILLI, per rendere meglio l'idea. Vuol semplicemente dire che quando uno è a corto di argomenti e sente che la ragione gli sfugge, invece di ragionare e far valere con intelligenza le proprie ragioni, si mette a fare a botte (nei casi più piccoli) o addirittura fa la guerra (nei casi più gravi). Si sappia dunque che chi fa ricorso alla violenza ha sempre torto.
Sia a scuola, che in famiglia o nella vita, c'è sempre qualcuno che stabilisce chi ha torto e chi ha ragione. A scuola: i maestri, a casa: i genitori, nella vita i giudici, i carabinieri, i poliziotti, ecc.... e quando nasce un problema o un conflitto, sono queste le persone a cui bisogna fare ricorso, altrimenti si cade nella legge della giungla, dove cioè l'animale più forte uccide il più debole, loro lo fanno solo per mangiare, ma noi non siamo animali e abbiamo un cervello per pensare e scegliere.
Se due o più si mettono a fare botte, bisogna mettere in conto che si possono anche prendere e non serve che all'avversario si siano dati cinque pugni, perché se ne hai preso uno solo nel naso o in un occhio, il dolore non te lo leva nessuno, neanche se pensi che l'altro ne ha prese di più.
























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