A San Mauro Pascoli il 25 ottobre San Crispino patrono dei calzolai si svolge la tradizionale fiera.
In occasione di questo importante evento pubblichiamo alcune fotografie² di un ciabattino, uno di quelli che seduto al banchetto erano in grado di realizzare delle scarpe dall'inizio alla fine, dalla A alla Z.
Una generazione di ciabattini “venuti su da bambini” alla scuola di genitori, nonni, vicini di casa (in quei tempi San Mauro era una grande famiglia) dai quali hanno appreso tecniche, trucchi e segreti.
Ciabattini anzi meglio chiamarli “MAESTRI CIABATTINI” che pur non avendo frequentato scuole e/o corsi avevano una conoscenza e una manualità che purtroppo sta scomparendo, anzi è già sparita.
Nelle bellissime fotografie Lorenzo Marconi sta realizzando una meravigliosa calzatura da uomo con lavorazione “BLAKE”, un modo di lavorazione dove la suola viene unita alla tomaia e al sottopiede con un'unica cucitura interna.
Altri metodi di produzione della calzature: STROBEL, IDEAL, GOODYEAR.
Le fotografie allegate sono rappresentative di alcuni passaggi per arrivare alla creazione della scarpa.
In una fotografia Lorenzo come tutti i "canzulér" dopo tanto lavoro e fatica osserva la sua creazione e davanti a tanta bellezza sorride soddisfatto, e come d’incanto nell’ammirare quel capolavoro la fatica sparisce.
Ricordo la mia paura quando mio babbo Romano Rossi “Cimbri” si sedeva al banchetto e a un certo punto si metteva in bocca una manciata di “sivelle” (chiodi sottili e lunghi) che poi piantava nelle scarpe.
Pelle di vitello/fodere di bazzàna/solette di spalla/modello “francesina”/e poi colla, chiodi/spago a sei file/due cuciture/soletta e suola/fondo chiuso o aperto.
Da tutto questo materiale/messo nelle mani/di un valido artigiano/non di uno qualunque/può nascere/ un capolavoro/ da far invidia/anche al…Creatore!





























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