Oggi vogliamo raccontarvi di un importante, interessante e bel fascicolo che l'amico Mario Bertozzi “Palutin” ci ha consegnato nelle scorse settimane.
Si tratta di un fascicolo stampato nel 1984 con questi riferimenti:
“La torre assessorati alla cultura e allo sviluppo economico del comune di San Mauro Pascoli a cura di Susanna Calandrini e Carlo Giunchi”, stampato in proprio, centro stampa del comune di San Mauro Pascoli.
Sommario:
- INTRODUZIONE, a cura di Felice Alberto Colonna nel documento venivano indicati i modi, i tempi di recupero e la gestione con un organismo che doveva coinvolgeva enti pubblici e aziende private.
Dopo l’acquisto della metà dello storico palazzo all’asta indetta dal Tribunale di Forlì, Colonna auspicava l’acquisto dell’intera proprietà, avvenuta dopo poco tempo.
“Non imbalsamare il passato ma guardare al futuro”…“dobbiamo incominciare a vederla con occhi diversi...in futuro potrà diventare un centro di idee e proposte”.
- DOCUMENTI STORICI, con uno scritto di Gino Vendemini del 1908 che parte da Giovedia, e uno dell’Ing. Emilio Rossetti pubblicato nel 1894 su Romagna Geografia e Storia.
- VICENDE DELLA TORRE, viene riportata la storia della tenuta, dalla famiglia Pascoli fino al frazionamento e vendita della grande proprietà. Agli scontri nel 1953 con l’arresto di sei donne, alla costituzione di una cooperativa tra i mezzadri.
- LO STATO ATTUALE, con il manufatto destinato ad allevamento di polli e a mangimificio con conseguenze rovinose. Nelle sale razzolavano migliaia di galline. Viene riportata una brutta descrizione della Torre di U. Foschi pubblicata sul “Il Resto del Carlino” del 12 marzo 1968.
- L’ARCHITETTURA DELLA TORRE, viene esaminata e descritta la struttura del complesso, in particolare il fabbricato con destinazione a residenza che si articola su tre piani. “La denominazione della villa è dovuta ad un torriotto che si eleva sul tetto del corpo principale”.
- IPOTESI SULLA DESTINAZIONE D’USO, diverse le ipotesi riportate: da tipico ristorante Romagnolo unito ad un museo etnografico, a museo enoteca e museo etnografico, a la Torre arca di ricordi e memorie Pascoliane, a qui nasceva la razza bovina gentile Romagnola, a centro di studi Pascoliano, a attività culturali e mostra, a mostra permanente della calzatura, a museo della civiltà e delle lotte contadine, a polo turistico dalla riviera e scolastico, a teatro estivo.
- RASSEGNA STAMPA, molto interessante la rassegna stampa con ben 16 fotocopie di articoli pubblicati dal 1977 al 1981, pubblicati sia su quotidiani locali sia su quotidiani nazionali.
CONCLUSIONE, molto avvincente leggere le pagine e gli articoli dei giornali di questo fascicolo, scoprire quante e quali erano le proposte per l’utilizzo degli spazi della Torre, e la mobilitazione che ha coinvolto amministratori pubblici, studiosi e semplici cittadini.
Tutte proposte interessanti, oggi la Torre è un meraviglioso museo multimediale pascoliamo, un teatro con importanti convegni e rappresentazioni teatrali, una corte interna che in estate diventa un bellissimo teatro all’aperto.
Esternamente al palazzo quella che era la casa dei fattori è un eccellente ristorante, la Chiesolina dei Santi Pietro e Paolo è da diversi anni tornata ad essere utilizzata, e per l’appartamento della famiglia Pascoli dietro la Chiesolina sono stati stanziati i fondi per la ristrutturazione.
Entro breve dovrebbe essere sistemata l'aiuola davanti al Palazzo
VIVA LA TORRE.
























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