La seconda metà dell’Ottocento venne chiamata dei Sammauresi “e’ periòd nir dla Tòra” “i'an nir dla Tòra” (gli anni neri della Torre) perché diversi omicidi interessarono direttamente o indirettamente San Mauro e la Tenuta.
Il primo e più conosciuto assassinio fu quello di Ruggero Pascoli, amministratore della Tenuta Torre e padre del Poeta avvenuto il 10 agosto 1867 presso la villa di Gualdo (Longiano).
L'assassino non fu mai scoperto ma il popolino mormorava fosse stato Luigi Pagliarani detto “Bigicóun o Bigécca”, un tipo losco del paese, pagato da Pietro Cacciaguerra di Savignano, pure lui fattore ed invidioso del posto occupato dal Pascoli Ruggero.
Bigicòun era strafottente, rissoso, mal visto da tutti, ma era forte date le sue caratteristiche di grande corporatura, spesso ubriaco era forse mediatore anche di omicidi a pagamento (¹).
Ma la nemesi lo colpì alcuni anni dopo. Nei pressi dei portici dei Carabinieri, in quella che era allora tutta piazza Battaglini, Luigi Pagliarani “Bigécca” venne accoltellato da uno sconosciuto, si trascinò sino alla grande pietra quadrangolare che stava di fronte alla casa Gori “Pizòun” (ora nell'ort-de-Palaz - Parco 100 Comuni) e vi morì “tenendosi le budella in mano” come ricordava Teresa Bersani.
Sotto i portici dei Carabinieri si diceva aleggiasse "us santòiva" il fantasma di “Bigécca”.
L'uccisore era nascosto dietro una colonna e poi fuggì via.
Dell'omicidio fu incriminato un certo Turòun ad Saludecc (Saludecio), incarcerato per qualche tempo per essere fuggito dopo l'accaduto, poi liberato per insufficienza di prove.
Secondo un'altra versione ad aver commesso il crimine Pascoli sarebbe stato anche un tipo strano del paese tale Michele Della Rocca detto “Capilòina" quasi per scherzo.
Dal 1868 al 1880 fu fattore della Torre Silvestro Nanni venne ucciso con una fucilata il 5 giugno 1880 presso la Palazòina (Palazzina) detta anche “Casino del tedesco” zona di Bellaria Monte da contadini con cui aveva litigato, rimasti ignoti per la legge.
Gli successe nella condizione delle tenuta il figlio Luigi Nanni.
¹Sull’assassinio Pascoli ha discettato ottimamente nel 1980 lo scomparso Dario Mazzotti di Savignano sulle pagine del Resto del Carlino. Vedi anche Novella Duemila 15 luglio 1971 n. 28 articolo di O. Pagani “Io so chi uccise il papà di Pascoli” pp. XIV, XV dell’inserto speciale Emilia Romagna.
Ps fin dal 1600 lo stemma di San Mauro ha sempre riportato una fascia trasversale con una stella al centro.
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