Da qualche giorno sono state tolte le coperture in alto che nascondevano la visione del nuovo teatrino e possiamo ammirare e lasciatecelo dire siamo rimasti ammaliati dalla nuova costruzione.
Siamo quindi vicini alla fine dei lavori, all’inaugurazione e all’utilizzo di questo importante punto di aggregazione per tutta la comunità Sammaurese e per tutte le attività della parrocchia.
Rispetto al vecchio teatrino la superficie coperta è aumentata del 50%, con oltre 200 posti e un palco mobile che può essere facilmente allestito e smontato in brevissimo tempo.
A questo punto il termine teatrino ci sembra riduttivo anche se ci piacerebbe continuare ad utilizzare questo termine se non altro per una questione affettiva.
INFORMAZIONI SUL TEATRINO INTESTATO A FAUSTO RICCI.
L'immobile è stato costruito negli anni '20 e fino agli anni '30 era la sala cinematografica di San Mauro di Romagna. Con la costruzione della Casa del Fascio, il cinematografo è stato spostato nella nuova sala con Galleria e il teatrino è rimasto chiuso.
Nel 1945 era di proprietà di Augusto Ricci marito di Maria Lumini.
Prima del passaggio del fronte la costruzione era la sede della Cooperativa Calzolai di San Mauro Pascoli, che poi con alla guida Aldo Ricci “e’ Giost” si è trasferita in via Vittorio Veneto.
Nel 1944 durante il passaggio del fronte, i continui bombardamenti degli alleati e dei tedeschi hanno danneggiato e distrutto la gran parte degli edifici di San Mauro, anche il vecchio cinematografo era un rudere colmo di macerie.
Anche la Chiesa parrocchiale con il Campanile e la Chiesolina della Madonna dell’Acqua avevano subito danni importanti, la Chiesa e il Campanile erano stati completamente distrutti e non esisteva un locale idoneo dove poter svolgere le funzioni religiose.
La Famiglia Ricci ha donato il vecchio cinematografo alla Parrocchia, affinché venisse ricostruito per accogliere le funzioni religiose in attesa della costruzione della nuova Chiesa, e successivamente venisse utilizzato come Teatrino parrocchiale.
Augusto Ricci ha deciso di donare questo immobile per onorare la memoria e in suffragio del figlio Fausto e della di lui moglie Fedora Pinza, morti il 27 Settembre 1944 nella casa di famiglia in Via Roma per lo scoppio di una granata tedesca.
Durante il contrattacco dei Tedeschi agli Alleati che stavano avanzando su San Mauro, una granata ha colpito una finestra dello scantinato della casa di Ricci Augusto, le schegge entrate colpirono i rifugiati Fausto, la moglie Fedora in avanzato stato di gravidanza, anche altre persone persero la vita o furono ferite.
Il vecchio cinematografo venne restaurato con l'intervento di diversi volontari Sammauresi.
Sull’ingresso al teatrino da Via Paolo Guidi una lapide in marmo con la scritta Fausto Ricci ricorda l’intestazione al figlio di Augusto Ricci tragicamente e prematuramente scomparso.
Per diversi anni ha sostituito nelle celebrazioni religiose la Chiesa Parrocchiale. Dopo la costruzione della nuova Chiesa e il trasferimento delle funzioni religiose, il Parroco Don Luigi Reggiani con i parrocchiani costruì un palcoscenico, una cabina per proiezioni cinematografiche a passo ridotto e, per diversi anni svolse una ottima attività di Teatro Parrocchiale.
Con la successiva costruzione della casa che ospiterà il circolo ACLI (Attuale Bar del Centro), la Parrocchia ha unito i due immobili in un unico compendio.
L'area sulla quale è stato costruito il bar ACLI, è stata ceduta alla Parrocchia dagli Eredi della casa di Alessandro Nanni, qualcuno si ricorderà che era un immobile completamente distrutto e per diversi anni è stato utilizzato come campo di Pallavolo.
Oggi il Parroco Don Paolo Bernabini, dopo diverso tempo ha ottenuto i finanziamenti e sta realizzando un progetto che prevede la demolizione del vecchio teatrino e la costruzione di un nuovo fabbricato che avrà la stessa destinazione.
























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