E’ CAÈMP SPURTOIV F.LLI MACRELLI, MO COI CH’L’ERA STI F.LLI MACRELLI
IL CAMPO SPORTIVO È INTESTATO AI F.LLI MACRELLI, MA CHI ERANO QUESTI F.LLI MACRELLI
Buongiorno a tutti prima di raccontarvi di questo nostro nuovo progetto vogliamo illustrarvi lo scopo delle nostre iniziative.
Noi siamo convinti che vivere in un paese bello ordinato e pulito, capace di guardare avanti, ma anche capace di voltarsi indietro a guardare e ricordare le persone, gli episodi e i luoghi, che ci hanno lasciato questo nostro bel paese, sia molto importante.
in questa nostra iniziativa come in tutte le altre vogliamo ringraziare chi ci ha dato una mano e ha reso possibile la loro realizzazione: l’amministrazione comunale, le forze dell’ordine Carabinieri e la Polizia Municipale, tutti gli enti e le associazioni che operano sul nostro territorio, e in particolare tutti i Sammauresi, quelli che sono nati qui e abitano qui da sempre, ma anche tutti quelli che sono qui da poco tempo perché secondo noi chi abita a San Mauro Pascoli è un Sammaurese.
Carissimi amici di Sanmauropascolinews.it, tanti di noi e tanti dei nostri bambini e ragazzi vanno allo stadio comunale F.lli Macrelli, ma quanti sanno chi erano e la storia di questi fratelli.
Anche nelle comunicazioni della Lega Nazionale Dilettanti e negli articoli dei giornali dove si disputano le partite viene riportato “Stadio Comunale F.lli Macrelli Via V. Monti 1 San Mauro Pascoli”.




Oggi vogliamo raccontarvi chi erano questi cinque fratelli che hanno giocato tutti a calcio nella Sammaurese, e il lavoro che svolgevano durante la settimana.
Già il fatto che tutti e cinque i fratelli abbiano giocato nella stessa squadra è una cosa eccezionale, e come era consuetudine prima e dopo la guerra nelle formazioni venivano elencati con il cognome Macrelli e a seguire i numeri I° II° III° IV° V° dal fratello più grande.
Durante la settimana i cinque fratelli Macrelli erano dei mugnai, abitavano in Via Cavour sulla sinistra nella casa con il balcone, dove prima c’era la filanda, mentre il mulino era sempre nella Via Cavour a sinistra tra e’ PLADÈUR (il mattatoio) e la cabina elettrica.
L’attività è stata in seguito trasferita sempre nella Via Cavour sulla destra, dopo la casa colonica, dove oggi ci sono delle abitazioni.
Purtroppo nella nuova sede avvenne il tragico incidente a Gilberto “Biagio” Macrelli che lasciò sgomenti i familiari e tutti i Sammauresi. Nella Via Cavour di fronte a dov’era l’attività dei F.lli Macrelli c’era la pescheria (oggi è chiusa), ma ancora prima c’era “e' PLADÈUR - il macello” dove a fianco passava la fossa Rio Vecchio che veniva utilizzata per sversare i liquami della macellazione.
La fossa Rio Vecchio è stata tombinata nel tratto che attraversa il paese, mentre la fossa è scoperta lungo la Via Rio Vecchio, una traversa di Via Villagrappa.Sia la Via Rio Vecchio e la fossa Rio Vecchio incrociano la Via Cagnona tra la curva “de Biench” e la curva “de Canòun”.
Poco distante da “e’ Pladèur” c’era “la MUNTILAZA” una modalità di conservazione dei prodotti freschi (una cella frigorifera ante litteram), altro non era che un gran rialzo del terreno con un ingresso, e una profondità tra i 5 e gli 8 metri e una cupola in mattoni.
Questo antro durante l’inverno veniva riempito di ghiaccio e sopra veniva conservata per tutta l’estate la carne e altri prodotti deperibili.
In quei tempi il lavoro di mugnai non era semplice, era un lavoro pesante, pensiamo solo alle difficoltà di caricare e poi scaricare pesanti sacchi di 100 kg di farina.
Nelle consegne a San Mauro molte volte chiedevano aiuto ai facchini di Piazza Mazzini che rispondevano “quant cus ciapa u n’è mica ploz; me ho mal ‘d scòina e la mi moj l’an vo cam straca. Quanto si prende non è mica cotone idrofilo; io ho mal di schiena e mia moglie non vuole che mi stanchi”.
Ma nonostante ciò era tanta la loro voglia di giocare a calcio e avevano la squadra del loro paese, la Sammaurese, nel cuore.
Nel post riportiamo tra virgolette alcune cronache e definizioni dell’indimenticabile Sammaurese Mario Piscaglia, consulente del lavoro, ma appassionato sportivo e giornalista, che oltre alla sua famiglia e al suo lavoro, aveva due grandi amori, Fausto Coppi e la Sammaurese Calcio.
“Cinque mugnai trasformati in faticatori del pallone. La Sammaurese sempre nel cuore e tanta voglia di giocare”.
Questi i loro nomi:
Vogliamo ricordare alcuni calciatori Sammauresi ancora viventi (dei ragazzini) che hanno giocato con i F.lli Macrelli:Ettore Pagliarani “Pajarin” Bruno PolliniPrimino Baldinini “Zarel”Elio Pozzi “Poz”Attilio Ricci “e’ Gag 'd Pippo” Giuliano Gori “Barba”Guglielmo Marconi “Paroun” Piero Pollini “Pirin”Giovanni Succi “Fichi”Gino Stacchini “e’ Grez”.
Questi erano i cinque fratelli Macrelli ai quali è dedicato il campo sportivo di San Mauro Pascoli.
In conclusione vogliamo anticiparvi una nostra prossima iniziativa, in collaborazione con l’amministrazione comunale, la A.C. Sammaurese e i parenti dei F.lli Macrelli, affiggere tra la biglietteria e l’ingresso del campo sportivo, un pannello con la scritta:
Stadio Comunale F.lli Macrelli con i nomi dei cinque fratelli.
Nelle prossime settimane saremo pronti e sarà nostra premura informarvi.
Per il giorno dell’inaugurazione organizzeremo una bella cerimonia, alla quale siete tutti invitati.
Mauro Rossi e Giuseppe Casadei




























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