Riceviamo e pubblichiamo la poesia di Terzo Carnaroli sull'orto di via Bastia.
Il mio Orto di via Bastia
nel mio orto di via Bastia
ho trovato di pulcini una grande scia
in testa alla colonna v’era una tacchinella
che con l’altrui covata si faceva bella-bella
stramazzavano in mezzo ai pomodori-zucchine e cetrioli
si gongolavano come fossero intorno ad un bel piatto di ravioli
mi sembrava di essere tornato indietro alla fine dell’Ottocento
il giovane Zvanì descriveva queste scenette libero da ogni tormento
bella è la campagna tutta verdeggiante
che ti attornia nella primavera principiante
là sulle dure zolle la picozza affonda i suoi fendenti
e tu attento devi stare per salvaguardare i denti
sul fare della sera il sole roseo fa l’orizzonte
e t’invita a salutarlo con viso sorridente
una giornata nel mio orticello
va a terminare con un saluto tanto bello
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