di Piero Maroni  

MITI E LEGGENDE DELL' ANTICA GRECIA

ATALANTA
ATALANTA
Atalanta si china a raccogliere le mele d'oro e così perde la gara di corsa ed è costretta a sposare Melanione

Atalanta era figlia di Iaso, re dell'Arcadia, ma il padre desiderava un maschio e, quando s'avvide che era nata una femmina, com'era costume in quei tempi, la abbandonò ancora in fasce sul monte Pelio. Artemide però inviò un'orsa, che si  prese cura della piccola creatura allattandola e allevandola. Qualche tempo dopo fu trovata da un gruppo di cacciatori che la adottarono e allevarono fino alla sua crescita.

Il mito di Atalanta narra che questa donna non aveva gusti molto femminili. La sua origine selvaggia la rese un’appassionata della natura e della caccia. Presto divenne una bellissima donna, ma non voleva essere come le altre, così decise di consacrare la sua vita alla dea Artemide, protettrice della caccia e imitarla in tutto.

Il culto di Artemide le impose di rimanere vergine per tutta la vita e Atalanta non ebbe alcun problema al riguardo. La sua dedizione la costringeva a rimanere tra le montagne e i campi e dedicarsi completamente alla caccia. Per questo motivo, la ragazza sviluppò grandi capacità fisiche e imparò a maneggiare le armi con grande abilità, in particolare l'arco e  il giavellotto.

La propensione per la caccia e per l'uso delle armi, si manifestò presto, quando affrontò e uccise con l'arco due centauri ammaliati dalla sua bellezza che avevano inutilmente tentato di violentarla.

Appassionata di lotte e avventure chiese di far parte degli Argonauti ma Giasone, che temeva la presenza di una donna sulla nave Argo, rifiutò.

In seguito divenne esperta cacciatrice e velocissima nella corsa, tanto che nessuno era capace di raggiungerla.

A renderla famosa, tuttavia, fu la sua partecipazione alla battuta di caccia al cinghiale di Calidone. Si narra che gli altri cacciatori maschi, si fossero rifiutati di accompagnarla, ma Meleagro concesse alla ragazza di unirsi al gruppo.

Fu lei la prima a causare ferite alla bestia e l’eroe, che alla fine sarà lui ad uccidere l’animale, regalò alla donna la pelle, in onore del coraggio che aveva mostrato.

In seguito oltre che grande cacciatrice, divenne velocissima nella corsa, tanto che nessuno era capace di raggiungerla, quando poi prese parte ai giochi funebri in onore di un re defunto, vinse il primo premio nella corsa e ancora quello nella lotta, con vittorie ottenute tutte su avversari maschili. 

Esultante per il successo della ragazza, Iaso la riconobbe come sua figlia, ma volle che immediatamente si sposasse. Atalanta, però, poiché era la serva della dea Artemide, non ne voleva sapere, sia per fedeltà nei confronti della dea della caccia, sia perché un oracolo le aveva annunciato che, se si fosse sposata, sarebbe stata trasformata in un animale, per questi motivi era assai riluttante a unirsi a qualsiasi uomo

Tuttavia, i pretendenti abbondarono e la assediarono.  Così, per allontanarli da sé e accontentare il padre, sicura dei propri mezzi, promise di sposarsi solo con chi l'avesse battuta in una gara di corsa. La posta era altissima: ciascun pretendente che non ne fosse uscito vincitore sarebbe andato incontro a sicura morte.

Nonostante il terribile avvertimento, furono molti coloro che si iscrissero alla gara atletica e che sfidarono Atalanta, ma tutti, senza eccezione, furono sconfitti. Si diceva che ella cominciasse col dare un leggero vantaggio al suo concorrente e che poi lo inseguisse armata di una lancia, con cui lo trafiggeva una volta raggiunto. Per questo e in tal modo, molti giovani avevano trovato la morte,

Ne erano passati già molti, quando sopraggiunse un giovane pretendente di nome Melanione (o Ippomene), che, profondamente innamorato, chiese aiuto Afrodite, dea dell’amore, ottenendone positiva risposta. 

Afrodite per aiutarlo nell'impresa gli diede tre mele d’oro, che provenivano dal famoso Giardino delle Esperidi, insieme ad un prezioso e decisivo consiglio.

Così, quando ebbe luogo la solita gara di corsa, il giovane iniziò a far cadere le mele una a una. Atalanta, irresistibilmente rapita dalla bellezza di questi magnifici frutti, si fermava a raccoglierle ogni volta che Melanione le lasciava cadere. In questo modo, perse tempo prezioso e la gara stessa.

I due giovani si sposarono e vissero felici, cacciando e combattendo fianco a fianco per qualche tempo.

Tempo dopo però, i due sposi incorsero nelle ire di Afrodite, offesa per averli scoperti ad amarsi in un tempio dedicato a Cibele, della della madre Terra. Per punirli decise di trasformarli in leoni perché i greci ritenevano che i leoni non si accoppiassero tra loro  e li condannò a tirare il suo carro per sempre.

Atalanta non era. dunque, sfuggita alla previsione dell'oracolo.

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Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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