SAN MAURO PASCOLI - Si può essere campioni all’età di 81 anni? Incuranti di un mondo che pubblicizza il giovani e belli? Sì, si può. Almeno a San Mauro. Perché nella patria del Pascoli (uno che non ha fatto proprio una vita da sportivo, morto a 57 anni a causa dell’alcool) abita il campione mondiale di ciclismo nella categoria over 80 anni. Si chiama Bruno Onofri e per il secondo anno consecutivo si è laureato campione mondiale sulle due ruote a pedale, vincendo la gara a San Joahnn nel Tirolo in Austria. Su un percorso misto di 40 chilometri, Onofri si è piazzato nel gradino più alto del podio superando di oltre 7 minuti un altro italiano Odoardo Calcinai. “Sono arrivato solo al traguardo perché sapevo che in volata non avrei avuto tante possibilità di vincere – spiega con un pizzico di emozione Onofri – Non mi aspettavo però di arrivare con ben 7 minuti di anticipo sugli altri”. La media d’altronde è stata piuttosto alta: oltre 32 chilometri orari, che per un ottantenne sono davvero tanti. “Le vittorie per distacco sono il mio cavallo di battaglia – prosegue il ciclista sammaurese – ne ho conquistate più di cinquanta e tutte in questa maniera”.CAMPIONE DI CICLISMO A 81 ANNI
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SAN MAURO PASCOLI - Si può essere campioni all’età di 81 anni? Incuranti di un mondo che pubblicizza il giovani e belli? Sì, si può. Almeno a San Mauro. Perché nella patria del Pascoli (uno che non ha fatto proprio una vita da sportivo, morto a 57 anni a causa dell’alcool) abita il campione mondiale di ciclismo nella categoria over 80 anni. Si chiama Bruno Onofri e per il secondo anno consecutivo si è laureato campione mondiale sulle due ruote a pedale, vincendo la gara a San Joahnn nel Tirolo in Austria. Su un percorso misto di 40 chilometri, Onofri si è piazzato nel gradino più alto del podio superando di oltre 7 minuti un altro italiano Odoardo Calcinai. “Sono arrivato solo al traguardo perché sapevo che in volata non avrei avuto tante possibilità di vincere – spiega con un pizzico di emozione Onofri – Non mi aspettavo però di arrivare con ben 7 minuti di anticipo sugli altri”. La media d’altronde è stata piuttosto alta: oltre 32 chilometri orari, che per un ottantenne sono davvero tanti. “Le vittorie per distacco sono il mio cavallo di battaglia – prosegue il ciclista sammaurese – ne ho conquistate più di cinquanta e tutte in questa maniera”.- Articoli Correlati:

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