2° CLIENTE
Con aria un po’ imbarazzata si avvicina al banco un bambino di circa 7-8 anni e…
TESTIERE:- Ciao piccolo, che ci fai qui tutto solo? Vuoi qualcosa?
BAMBINO:- Ecco sì, vorrei una testa.
TESTIERE:- Eh, possibile che alla tua età ti sia già stancato della tua?
BAMBINO:- No, non è questo, è che la maestra di scuola mi ripete continuamente
che la mia è una testa vuota, che non vale niente, che non la
mangerebbero neanche i gatti affamati, ecc…
TESTIERE:- Oh bella, e perché mai?
BAMBINO:- Perché non ho memoria, così dimentico tutto ciò che la maestra mi dice
a scuola e tutte le volte sbaglio i compiti.
TESTIERE:- E che testa vorresti?
BAMBINO:- Molto, molto intelligente.
TESTIERE:- Sì, ce l’ho, ma costa tanto, tu li hai tanti soldi?
BAMBINO:- No, ho solo questi che ho risparmiato non comprando le figurine, c’è
qualcosa che mi possa servire?
TESTIERE:- Qualcosa c’è, ma è usata, se la sono passata in tanti che si è così
logorata d’aver perso la gran parte dei capelli e le è venuta anche qualche
ruga sulla fronte, insomma proprio bella non è, va bene per, minimo, un
cinquantenne!
BAMBINO:- Non fa niente, è lo stesso, pur di non dover più sopportare le offese
della maestra sono disposto ad andare in giro anche pelato e vecchio.
TESTIERE:- Sai, chi l’ha portata prima erano matematici, scrittori, poeti, insomma
grandi pensatori, che per trovare la soluzione giusta stavano sempre a
grattarsela ed è per questo che è spelacchiata.
BAMBINO:- E’ perfetta per me, gliela faccio vedere io alla maestra, me la dia, me la
dia…!!!
TESTIERE:- Ah, quando si dice che la scuola è la rovina dei giovani... più chiaro di così!
























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