di Piero Maroni
LE STORIE DEL MAESTRO PIERO
LE AVVENTURE DI UN GIOVANE TEMPORALE

SULL' UCRAINA
“Ma che permalosi quei bambini, loro non si dimenticano mai di niente? Eppoi sono anche dei gran maleducati, non meritano proprio niente, così imparano… Addio!”.
Questi i pensieri del giovane temporale mentre veloce se la svignava col suo sacco in spalla.
In breve attraversò il mare e in men che non si dica, era sul cielo dell' UCRAINA e, senza nulla sapere, capitò nel bel mezzo di un furioso e feroce combattimento fra soldati Ucraini e Russi.
Fischiavano bombe in ogni direzione, scie di fuoco tagliavano l’aria, nuvoloni di polvere nera si alzavano da terra e tutto intorno un frastuono incessante fatto di boati spaventosi, colpi secchi di mitraglia e grida disperate di gente addolorata, ferita e morente.
“Oh che bello, stanno giocando! Anche su da noi quando giochiamo facciamo la stessa confusione, è molto divertente, adesso gioco anch’io!”.
Detto fatto aprì il sacco e tirò fuori le sue “armi” per quel che credeva fosse un gioco.
Esplose qualche saetta, scagliò un po’ di fulmini a destra e a sinistra, liberò qualche tuono brontolone e… tutto qui!
Si credeva d’aver combinato chissà quale sconquasso, quando si rese conto che ben più potenti erano “i giocattoli” degli uomini: distruggevano case, abbattevano ponti, uccidevano gente.
La constatazione della tragica differenza di potenziale distruttivo lo avvilì e non poco, egli non avrebbe mai pensato di poter far del male a qualcuno e così, pieno d’angoscia per la sorte di quei popoli, lentamente e a testa bassa, se ne fuggì lungo vie celesti più placide e tranquille.
























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