di Piero Maroni
LE STORIE DEL MAESTRO PIERO
LE AVVENTURE DI UN GIOVANE TEMPORALE

BURRASCA IN MARE
Proprio non ne azzeccava una, era convinto di agire per il meglio e invece non faceva che combinare guai, oh come gli mancavano gli insegnamenti del su re, eh sì, aveva proprio ragione a trattenerlo quando diceva che non era ancora pronto, ah se gli avesse dato retta.
Pieno di vergogna, mogio, mogio e anche un po’ avvilito sorvolava il mare senza accorgersi che il sacco gli era rimasto aperto.
Così, un po’ alla volta, incominciò a perdere i fulmini, i tuoni, i venti e tutto quanto era ancora nel sacco.
Naturalmente l’impatto con l’acqua del mare fu sconvolgente e, lì per lì, scoppiò una burrasca tale come raramente se n’erano segnalate in passato.
Gigantesche onde si levarono ruggendo, raffiche di vento teso spruzzavano l’aria di schiuma, di salsedine e tutto quanto ribolliva violentemente, una cosa veramente spaventosa.
Alcuni sventurati pescatori, che ignari raccoglievano le reti colme di pesci, furono investiti in pieno da questa terribile ed imprevista burrasca: la furia delle onde lacerò le reti, i fulmini spezzarono gli alberi delle barche e la violenza dei venti disperse lontano le vele sbrindellate e solo per miracolo non ci furono vittime.
Al giovane temporale, che assorto nei suoi pensieri, di nulla si era accorto, giunsero alle orecchie le imprecazioni, le bestemmie e le grida disperate di quella gente abituata al mare e che mai aveva combattuto contro tanta violenza e corso tanti rischi.
Ancora una volta ce l’avevano con lui e ancora una volta non riuscì a comprendere la gravità dei fatti, né si rese conto della sua sventatezza, ma continuò a correre e a fuggire nelle sterminate vie del cielo quasi per allontanare da sé l’amarezza e l’angoscia profonda che si erano impadronite di lui che però attribuiva all'ingratitudine della gente che non lo capiva e non apprezzava i suoi sforzi.
























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