
QUASI PRONTI PER LA SCOPERTA DEL MONDO
La metamorfosi era completata, Lele, questo il nome che si era dato il protagonista delle vicende di cui ne seguiremo lo sviluppo, uscì con fatica dal suo bozzolo e immediatamente si stirò le ali e le zampette, poi guardandosi attorno si accorse di appartenere ad una famiglia piuttosto numerosa, li avrebbe voluti abbracciare tutti e dare a ciascuno il benvenuto nella nuova esistenza, ma erano troppi, non ci sarebbe mai riuscito.
Pensò bene allora di rivolgersi a quei fratelli e sorelle più vicini a lui e così li salutò:
“Salve fratellini e sorelline, ma che bella giornata, che bello nascere oggi èh? Voglio subito provare l’ebbrezza del volo!”.
E così dicendo, senza altro valutare, si gettò dall'alto trave, ma inesperto e con le alette non ancora troppo ben dispiegate…patapunfete, finì disteso sul duro pavimento.
“Ohi, ohi, che male, quant’è duro l’impatto col mondo!”. Esclamò sorpreso e dolorante rivolto verso i fratelli più prossimi a lui che, sgomenti e quasi spaventati, avevano assistito a siffatta impresa bel saldi sulla trave.
Tutta la numerosa tribù delle mosche appena nate invece rideva da crepare e lo sfottevano: “Ehi, ma chi ti credi di essere? Ti ritieni d'essere già un adulto? Meno presunzione piccino...!”. E tante altre affermazioni simili.
Troppo per il nostro coraggioso piccolo spavaldo eroe, che, figuriamoci se si lasciava prendere in giro senza reagire.
E così, quando un attimo dopo tutti si erano già dimenticati di lui, zitto, zitto, si era riportato sulla trave e, senza essere visto da alcuno, scivolò alle spalle di quelli che più lo avevano irriso e diede loro una decisa spinta con le sue zampine, facendogli rifare la sua stessa esperienza, fu lui allora a ridere e a canzonarli.
Ritornata la pace e la serenità, si ritrovarono tutti sulla trave alta e decisero che prima di uscire ad affrontare il mondo, era meglio fare un po’ di allenamento.
Lele scuoteva la testa perplesso, a suo avviso c'era troppa confusione in quella capanna, non ne poteva venir fuori nulla di buono, si rivolse allora ancora una volta a quelli a lui più vicino:
“Ascoltatemi bene, qui siamo in troppi, non si combina niente, venite dietro a me, seguitemi, dopo l'incidente di volo ho imparato bene come si fa a volare, siete pronti? Allora via, buttatevi dietro di me...…evvaiiii!
E si buttò giù a capofitto e il piccolo gruppo di fratelli dietro, le sorelle invece no, loro avevano fatto un gruppo a parte e si arrangiavano da sole.
Lele purtroppo ancora una volta aveva preteso troppo da sé, aveva, infatti, scambiato il vetro della piccola finestra per l'azzurro del cielo e così guidò i suoi fratelli a sbattere una tosta zuccata.
Si rialzarono ammaccati e pieni di rabbia e, giusto per sfogarsi un po’, presero Lele a calci e schiaffi suonandogliele di santa ragione.
“Basta!”, gli urlavano in faccia, “Siamo stufi di te, tu non fai che crearci dei grossi guai, d’ora in poi ci alleniamo da soli!”.
Era furibondo il nostro eroe, così si rivolse loro piangendo:
“Fate da soli, anch’io farò da solo e vedremo chi avrà ragione!”.
Si mise subito all’opera e prova e riprova, finalmente dopo non poche craniate per trovare un'apertura per l'esterno, aveva finalmente trovato la fessura adatta, ma per dispetto, invece di uscire, volava sulle teste dei fratelli che non avevano ancora capito in che direzione muoversi e pieno di orgoglio andava ripetendo:
“Io so come uscire di quii... e voi nooo...io so come uscire di quiii...e voi nooo...!”
Vederlo volare così sicuro e veloce fu per loro un’enorme sorpresa e immediatamente pentiti per averlo maltrattato, gli si rivolsero imploranti:
“Lele, fratello nostro, perdonaci, non lo faremo più, insegnaci a volare oltre il buio di questa capanna, ti ubbidiremo e ti seguiremo sempre e ovunque!”.
Lele, che in fondo era una buona pasta di mosca, si commosse e li perdonò.
“Va bene”, disse loro, “ora sì che si ragiona, seguitemi e fate esattamente tutto quello che faccio io!”.
Poco dopo, tutti in fila dietro alla mosca Lele, davano inizio alla scoperta del mondo.
























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