di Piero Maroni  

DAI GIORNALINI SCOLASTICI DEL MAESTRO PIERO

QUANDO NACQUE ARTURO PIMPIRLINI
(CRONACA SEMISERIA DI UN PARTO PER NIENTE SERIO)

Dopo aver tanto parlato e ragionato sulla nascita, il maestro ha riproposto la lettura di una storia sul tema inventata l'anno prima con la classe precedente, l'entusiasmo è stato totale.

1)   È  QUASI  ORA…

(Stavano per terminare i 9 mesi quando la mamma si ricoverò nella clinica pediatrica.)

  • Dottore, dottore, sono preoccupata!
  • Mi dica signora, cosa c’è che non va?
  • Niente, anzi, tutto, dovrei cominciare ad avvertire le doglie ed invece sento tutt’altro.
  • Che cosa?
  • Musica rock ad esempio, dalla mia pancia non esce che musica rock!
  • Strano, molto strano e c’è dell’altro?
  • Sì, dovrei sentire dei calcetti, invece guardi, tutta la mia pancia trema ininterrottamente come se al piano di sopra ci fosse una festa da ballo!
  • Strano, molto strano, ma…
  • E non è finita, spesso mi esce del fumo dalle orecchie e dal naso e io non fumo! Dottore mi dica, sono grave?
  • Lei no, ma ho un atroce sospetto su quello che sta dentro. Andiamo a fare l’ecografia e poi saremo più precisi!

2)  L’ECOGRAFIA

  • Ecco signora, guardi lo schermo del monitor, quello che vede è suo figlio, è un maschio.
  • Che cosa? Quello strano essere, mio figlio? Io quello non lo voglio!
  • Signora, ma che dice? Sembra un bel bambino.
  • Un bel bambino? Ma non vede che ha una specie di cresta rossa sulla testa?
  • I capelli signora, oggi sono di moda!
  • Ma che cos’ha su quella natica?
  • Un tatuaggio signora, oggi è di moda!
  • E cosa sono quelle palline che gli pendono dal naso?
  • Il piercing signora, oggi è di moda!
  • E nelle orecchie? Sembrano tappate!
  • Sono gli auricolari, sta ascoltando la musica!
  • La musica? Allora quella specie di fracasso che sento è la sua musica rock?
  • Certo signora, è Heavy Metal, musica metallara, oggi è molto di moda!
  • Non mi dica che la mia pancia trema perché…
  • Sì signora, sta ballando ed in mano tiene una sigaretta. Guardi meglio, appeso al collo ha pure un telefonino, ecco ora fuma!
  • E chè? Non lo voglio uno così, lo rimandi indietro!
  • Ma signora non si spaventi tanto oggi sono tutti così, è la moda!

3)  LA TELEFONATA

  • Signora guardi che carino, la sta salutando con la manina, si è accorto che lo stiamo inquadrando.
  • No, non è un saluto, sta dicendo di aspettare.

(Improvvisamente squilla il cellulare della mamma.)

  • Pronto? Chi parla?
  • Maaa, sono io, sono Arturo!
  • Arturo? Arturo chiii?
  • Arturo Pimpirlini, il mio nome d’arte; maaa..., sono tuo figlio!
  • Mio figlio? Disgraziato non sei ancora nato e già hai un sacco di vizi!
  • Mo dai ma, ho fatto rifornimento nove mesi fa, prima di sistemarmi qui!
  • Ah, mi sembra di avere un Ipermercato nella pancia, mi sa anche che tu beva, vero?
  • Ma no ma, un goccetto ogni tanto, così per tenermi su e qualche birretta quando fa caldo.
  • Valà che lo sapevo io, me lo dicono tutti che ho l’alito che puzza di alcool e io non bevo alcolici! Senti, puoi almeno darti una calmata e smettere di ballare che oramai a forza di pestarmi dentro mi fai girare la testa?
  • Negativo ma, tu piuttosto stai più attenta a ciò che mangi, quando ingoi le cipolle qui arriva una puzza che non si resiste, ed elimina anche i cavoli per favore!
  • Oh béh, non dovrai sopportare troppo a lungo, tanto è ora che vieni fuori di lì, il tempo è terminato.
  • Sei matta ma, io di qui non esco, sto da dio, che mese è lì da voi?
  • Febbraio, perché?
  • Troppo freddo uscire adesso, no ma, non se ne fa niente, forse mi farò vivo in alta primavera quando sarà più caldo. Ciao ma, stai in gamba!

4)  L’ESCA 

  -   Dottore, dottore, faccia qualcosa o io impazzisco, non posso pensare di continuare  così per altri tre o quattro mesi, se va bene poi…!

  • Veramente un’idea ce l’avrei e dovrebbe pure funzionare visto il tipo!
  • Dio la benedica dottore, ma quanto dovrò aspettare?
  • Il tempo di raccogliere e predisporre quanto serve e poi proviamo.

(Qualche ora dopo disposti in fila davanti al pancione della mamma ci sono un computer, una play Station, un game-boy, un televisore gigante al plasma e una mini-moto col casco di Valentino Rossi. Seduta tra questi oggetti c’è anche la più bella delle infermiere che tutta sorridente tiene in mano un grande cartello con la scritta: VIENI ARTURINO, TUTTO QUESTO SARÀ  TUO!)

  • Signora eccole il telefono, chiami suo figlio e gli dica cosa c’è pronto per lui, io credo che non saprà resistere.

( La mamma compila il numero e dopo un’attesa piuttosto lunga…)

  • Arturo caro, sono la mamma, prova a dare una sbirciatina di fuori e guarda quante cose belle ci sono pronte per te!
  • Maaa, io non ho bisogno di niente!
  • C’è il computer, la minimoto, il televisore al plasma,…
  • Maaa, quel gran pezzo di ragazza è compresa nei doni?
  • Certo piccolino, è lei che avrà cura di te, che ti cambierà il pannolino, che ti allatterà al seno quando avrai fame…

(Neanche il tempo di finire la frase che con un balzo felino Arturo è fuori, insomma era nato!)

5)  LE   PRESENTAZIONI 

  • Salute a tutti, sono Arturo, Arturo Pimpirlini e datemi pure del tu. Dottore c’hai da accendere?
  • No, qui non si può e poi fa male subito dopo il parto!
  • Male? Io sto bene e ho una grande fame, non vedo l’ora di farmi una bella poppata, piuttosto dov’è andata a finire l’infermiera-regalo, perché è lei che mi allatta, verooo...???
  • Arturo calma, ogni cosa a suo tempo, prima dobbiamo verificare che non ci sia bisogno di metterti nell’incubatrice...
  • In chèèè? Dottore ti dico che sono in gran forma, vieni qui e batti un cinque! Piuttosto, qual è la mia mamma che voglio congratularmi con lei per avermi fatto così bello?

(Ma la povera mamma non era in grado di rispondere, nel vedere cosa aveva partorito era stata assalita da un misto di stupore, avvilimento ed angoscia così forte che non ce l’aveva fatta a resistere ed era svenuta.)

6)   LA  VESTIZIONE 

   (Ripresosi dallo shock, la mamma apre la valigia e stende sul letto i bei vestitini di morbida lana azzurra che aveva preparato per il grande evento.)

  • Vieni Arturino che ti metto il pannolino!
  • Mettilo al nonno, io voglio i boxer di Dolce e Gabbana!
  • Mo Arturino cosa dici? Guarda che bella tutina che ti ha preso la tua mammina!
  • La tutina? Dì maaa..., mi hai preso per un neonato? Io voglio i jeans strappati col cavallo lungo e la vita bassa con la felpa firmata Totti!
  • Ma ciccino mio, metti almeno la berrettina in testa che prendi freddo e dopo ti viene la bua.
  • Ciccino, berrettina, bua, ma che lingua parli? Voglio un cappello rap originale americano e la berrettina mettila a tuo marito, a proposito io c’ho anche un babbo?
  • Stasera lo conoscerai, ci verrà a trovare finito il lavoro e porterà anche tuo fratello.
  • C’ho un fratello e l’hai fatto nascere prima di me? Ma come ti permetti?
  • Ma come potevo sapere, come potevo…??? Ah, se solo l’avessi immaginato, sta pur sicuro che tuo fratello sarebbe stato figlio unico!

7)   L’INCONTRO   CON   LA   FAMIGLIA 

  ( È l’ora delle visite e a salutare il neonato sono venuti il babbo, il fratello maggiore di 8 anni e i nonni paterni. La mamma è sdraiata sul letto, ma la culla di Arturo è sorprendentemente vuota.)

  • Cara come stai? Come mai la culla del nostro piccino è vuota? L’hanno messo nell’incubatrice?
  • L’incubatrice? A quest’ora sarà in giro per l’ospedale a fumare e a correre dietro alle infermiere.
  • Ma cosa dici, non è nato questa mattina?
  • Sì, sì, ma se sapeste cosa è venuto fuori dal mio pancione, una cosa incredibile e non assomiglia a nessuno di noi.

(Annunciato da una fragorosa musica rock, Arturo fa improvvisamente la sua entrata e senza neanche togliersi gli occhialini scuri da sole e masticando una cicca si presenta.)

  • Salve, sono Arturo, Arturo Pimpirlini, chi sono queste strane persone?
  • Io sono Mario, tuo babbo!
  • Dammi la mano Mario, piacere Arturo. Ba' ti do un avviso, io costo caro. Mi piace divertirmi e non ho voglia di lavorare, e poi sono troppo piccino per lavorare, dovrai farlo tu per me. E sto brutto bambino chi è?
  • Sono Massimo, tuo fratello maggiore e staremo in camera assieme.
  • Senti Minimo, su chi sarà il maggiore si vedrà poi, intanto preparati a traslocare, la camera è mia e non si discute altrimenti faccio uè…uè… tutta la notte e non vi faccio dormire!
  • Mo la mia stelina, fatti vedere quanto sei caruccio, vieni qui che ti voglio dare un bacino!
  • Stai lontana da me con quella dentiera di plastica! Maaa..., chi è questa vecchia bacucca?
  • Arturo non si dice così, è la tua nonnina e quello in piedi è il nonno!
  • Nonnina, se mi baci ti denuncio e tu nonnino fatti una tinta ai capelli, mi sembri piuttosto vecchierello con quei peli bianchi! Oh, sia chiaro una volta per tutte, non sono venuto qua per essere il vostro Cicciobello. D’ora in poi si fa come dico io. Avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate!

(Allibiti, sgomenti ed angosciati, i componenti della famiglia di Arturo Pimpirlini non osano, né sanno  pronunciare una sola parola, tutti sono però convinti che la loro sarà una gran brutta gatta da pelare, solo Massimo, il fratello maggiore, sembra avere un ghigno sulla bocca, sta infatti pensando:-Tanto prima o poi, io quello lo strozzo!)

ALTO ADIGE - 59

Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

ALTO ADIGE - 60

Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO - IL LIBRO

Ultimi Commenti

Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

ALTO ADIGE - 59

Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

ALTO ADIGE - 60

Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO - IL LIBRO

Ultimi Commenti

Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...