Abbiamo casualmente incontrato in un bar a San Mauro Mare il Sammaurese Giovanni Succi conosciuto da tutti con il soprannome di “FICHI”.
Nonostante non sia più un ragazzino a “FICHI” non manca l’eloquio, la simpatia, la memoria e una gran voglia di raccontare con dovizia di particolari, episodi e vicende della sua gioventù.
Eravamo a San Mauro Mare e “Fichi” è partito con un racconto di come si andava, si stava e si faceva il bagno a San Mauro Mare molti, tanti anni fa.
Un racconto che ci ha meravigliati, lasciati stupiti e divertiti tantissimo.
Negli anni 1946, ’47 e seguenti, subito dopo il passaggio del fronte i bambini Sammauresi e alcuni adulti andavano a San Mauro Mare sul cassone del camion di Gasperini “Failoin”.
Ma attenzione il CAMION di “Failoin” era a LEGNA e i passeggeri erano sistemati nel cassone.
“Fichi” ci ha raccontato la scena che noi avevamo già immaginato, il cassone del camion a legna, pieno con tutte le persone contente e festanti di andare al mare, ma bisognava vedere da quale parte tirava il vento e chi nel cassone respirava fumo a “tirumbella” per tutto il viaggio.
Impossibile non scoppiare a ridere, anche se il nostro pensiero corre a cosa quei bambini hanno passato durante la guerra e il passaggio del fronte, bambini che sono i nostri nonni e i nostri genitori, e con affetto li chiamiamo “figli della guerra”.
Ricordiamo che il nostro San Mauro ha avuto nella 2ª guerra mondiale 34 soldati uccisi (dei quali 15 dispersi in gran parte in Russia), 85 vittime civili, 35 civili feriti, oltre a tanti immobili distrutti.
Un ringraziamento a “Failoin” che con il suo camion ha regalato momenti di felicità ai bambini Sammauresi.
Poi quando “Fichi” arrivava al mare andava dal BAGNINO GUERRINO OTTAVIANI (ancora oggi il nipote Gianni gestisce i bagni Guerrino e Gino) dove la moglie di Guerrino aff
ittava i costumi per fare il bagno.
Ma attenzione i COSTUMI erano DI LANA e come si bagnavano scivolavano verso il basso, altra situazione più che comica.
Al termine della breve giornata al mare la moglie di Guerrino ritirava i costumi, una veloce passata e strizzata in una mastella piena d’acqua (veniva cambiata una volta al giorno) e poi tutti i costumi stesi ad asciugare in un filo tirato tra due pali. Bellissimo vedere una ventina di costumi di lana stesi ad asciugare.
In conclusione questo era il modo di andare al mare e fare il bagno ottanta anni fa.
Alleghiamo alcune fotografie della spiaggia di San Mauro Mare dall’archivio fotografico e cartofilo di Giorgio Zicchetti.
























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