LA CISULÒINA DLA MADÒNA DL'AQUA – LA CHIESOLINA DELLA MADONNA DELL’ACQUA
LA CISULÒINA AD SAN BAS-CÉN – LA CHIESOLINA DI SAN SEBASTIANO
Dal libro “SAMAÈVAR IR E OZ - QUADERNO DI CULTURA DIALETTALE SAMMAURESE”, scritto dal Prof. Pietro Maioli “Piero” nel 2003 e ristampato nel 2024 pubblichiamo alcuni racconti di: storia, tradizioni, giochi, curiosità, leggende e modi di dire Sammauresi per meglio conoscere la storia e i nomi dei luoghi del nostro amato paese.
Per chi è interessato il libro è in vendita da: edicola dalla edicola Zia Monica Accetta edicola tabacchi “Dadorino”, edicola “Gio” di Savignano sul R.
Oggi una croce celtica e l’insegna gotica in rosso “San Mauro ai suoi caduti” ci mostrano la facciata di una chiesetta all'incrocio tra la via Pascoli e la via Rio Salto I°.
È la chiesa della Madonna dell'Acqua monumento ai caduti Sammauresi di tutte le guerre (diverse lapidi sulla facciata ricordano i militari e i civili morti nel secondo conflitto mondiale) è stata anche oratorio per le suore di Maria Bambina (dimoranti nell'edificio annesso alla casa pascoli fino al terzo millennio) con il quadro delle fondatrici dell'ordine Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa e un simulacro della Madonna infante.
In origine era una Celletta costruita nel 1616 su ordine del vicario/vescovo di Rimini.
Infatti su richiesta di Marchino Perazzoni e Marco Amati il comune il 23 maggio 1616 concesse il mandato per concludere la costruzione di una Celletta dell'Acqua.
Il 1° ottobre Marco Amati novantenne cedette l'oratorio alla comunità¹.
La chiesa da allora mutò diverse volte aspetto e dimensioni come ricordano disegni ed immagini rimasti a testimonianza.
I vecchi rammentano l'esistenza all'interno di una statua della Madonna dell’Acqua, portata in processione per le vie di campagne e per i campi onde invocare l'aiuto divino contro la siccità.
Venne costruita probabilmente in direzione del Rio Salto per ricordare ed esorcizzare le inondazioni di questo torrente che spesso raggiungevano le porte del paese.
È possibile che anticamente vi fosse in questo luogo una fonte, ricordata da una fontanina ancor oggi.
La Madonna dell'Acqua era venerata nella diocesi di Rimini fin dai tempi dei Malatesta, una cappella ad Essa dedicata si trova nel tempio Malatestiano di Rimini ed un bassorilievo di Sigismondo ne dimostra la devozione (anno 1450 ca).
¹ P. Brighittini art. “Perché tanta incuria” ne Il Ponte anno VI n. 32 Rimini 13 sett. 1981.
P. 6 G. Tognacci “Ricordi pascoliani Rimini (Garattoni) 1955 p. 47.
Vedi anche Archivio comunale di S. Mauro -Consigli- vol. VI, fol. 165 1 ottobre 1630.
Di fronte al municipio di San Mauro all'incrocio tra via xx Settembre e via Matteotti, sta la galleria d'arte San Sebastiano, questa era un'antica chiesetta oratorio per il convento delle Orsoline (che era posto in parte del Municipio) e risale alla metà del XVIII° secolo.
Secondo testimonianze attendibili veniva usata nell’ottocento e nei primi anni del Novecento come obitorio per morti affogati o di morte violenta (vi si celebravano anche le loro messe funebri).
Era una chiesetta ricca di quadri, tutti scomparsi con il passaggio del Fronte.
Molti dovevano essere ex-voto c’è infatti chi ricorda un dipinto di due Angeli salvatori con l'arpa che è tipico di questa pittura.



























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