L'amica Paola Quadrelli alcune settimana fa ci ha mostrato un interessante documento che risale a oltre 170 anni fa.
È in pratica l’autorizzazione e il permesso che la Curia di Rimini concedeva alla famiglia di due prozii, GIOVANNI e MAURO PAGLIERANI, della Sig.ra Ernesta Paglierani nonna di Paola, di tenere “uno schioppo” da caccia.
Si tratta di un manoscritto molto bello con dei caratteri eleganti e ben proporzionati molto apprezzati in quegli anni, ma che per noi abituati ad una scrittura veloce con l’ausilio di moderni strumenti, pc tablet word, risulta di non facile lettura e interpretazione.
Anche le parole utilizzate, le motivazioni, la condotta morale per le quali viene concessa l’autorizzazione a detenere uno “schioppo” sono bellissime.
Nell’interpretare e comprendere il testo ci siamo avvalsi della collaborazione dell’amico Egisto Domeniconi “Genga”.
Non è stato particolarmente difficile venire a capo del testo di questo bellissimo documento, abbiamo solo dei dubbi sulla trascrittura della prima riga, e chiediamo il vostro aiuto per valutare se la nostra interpretazione è corretta.
"Per la presente nostra lettera (de finconiali?) facciamo fede a
chiunque, che la famiglia di Giovanni e Mauro fratelli
Paglierani di San Mauro di questa Diocesi è fornita di
ottima condotta morale, ed una di quelle che in ogni
tempo ha mostrata la più decisa affezione e vicinanza
attaccamento al Governo Pontificio, e che merita
speciali riguardi non avendo certamente per abusare se
alla medesima veniva permesso di tenere uno schioppo
da caccia, e per guardare da ladri la propria casa".
In fede
Rimini 15 Aug. 1850
Curia vescovile Rimini
M. Preg. Brioli Pio
























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