VinoSan Mauro Pascoli, patria del Sangiovese, rende omaggio al robusto vino rosso romagnolo con Profumo Divino, festa paesana di primavera dedicata appunto al vino e ai fiori. La colorata rassegna enogastronomica si terrà per le vie del centro storico di San Mauro domenica 10 Aprile. Promossa dall'amministrazione comunale, sotto la direzione artistica di Andrea Prada e con la collaborazione della Pro Loco Aisém, la manifestazione coinvolgerà tutti i commercianti del centro che allestiranno vetrine a tema della festa, produttori di vino provenienti dalla nostre colline e dai territori limitrofi e produttori di fiori e frutti dimenticati. Piazza Mazzini e le vie del centro saranno addobbate con composizioni floreali: la stessa fontana della piazza sarà oggetto di un concorso floreale, aperto a tutti gli esercizi, che decreterà la composizione più bella. Accompagneranno il vino i prodotti tipici della gastronomia locale con degustazioni e menù a tema. Sul palco allestito in Piazza Mazzini, sin dalla mattinata, si alterneranno momenti di animazione e cabarettisti di fama nazionale, fra i quali Alessandro Politi.

 

La manifestazione che tende a valorizzare le risorse e le potenzialità del territorio di San Mauro, sarà un appuntamento imperdibile per appassionati del buon bere, esperti e non, e sarà anche l'occasione per festeggiare il 150° anniversario dei tappi di sughero. Ebbene sì, uno degli usi più comuni nella chiusura delle bottiglie di qualità compie 150 anni, seguendo passo passo la storia del paese. A questo proposito durante la giornata verranno raccolti i tappi di sughero, cercando di realizzare una raccolta di riciclaggio record.

Perché questa festa a San Mauro? Perché il Sangiovese ha origine a San Mauro. La parola, infatti, secondo l'autorevole studioso, Mario Bartoli, deriva da “Giovedia”. E giovedia era un antico feudo dei Malatesta tra l'Uso, il Fiumicino, il mare e la via Antica Emilia. Il feudo aveva come centro la Torre di San Mauro, divenuta poi famosa grazie a Pascoli. Del resto, via Giovedia (oggi Leopoldo Tosi) era la denominazione della strada che univa il centro di San Mauro alla Torre. Giovedia, secondo questa interpretazione, deriva dal greco arcaico “geo-ved” che significa zona elevata da cui si può osservare la pianura. Per esempio la Torre. Se questa è l'interpretazione della seconda parte della parola San-giovese, la prima rimanda a “sane”, avverbio latino che significa “veramente”.

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Pubblicato il 01.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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Ultimi Commenti

Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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