Gimmi Baldinini vicepresidente dell’Anci (Associazione Italiana Calzaturifici italiani). Lo sarà per i prossimi due anni, nomina che è arrivata dopo un cambio generale al vertice dell’associazione che ha visto l’arrivo alla presidenza di Cleto Sagripanti. Questa nomina arriva in un momento di respiro generale di sollievo per la calzatura italiana. La produzione, nel primo trimestre è stata pari al 2,6% in volume e del 3,9% in valore. Cifre che rincuorano gli imprenditori del settore dopo un triennio di fatiche e difficoltà. L'export è in netto recupero del 15,2% in quantità e del 13,7% in valore, pari a 221,4 milioni di paia, in tutto per un totale di 6,6 miliardi di euro, con un prezzo medio in lieve flessione (-1,3%). Ed è proprio il mercato estero a trainare la ripresa, e in particolar modo alcuni paesi che sono tornati ad acquistare scarpe italiane, dalla Germania alla Francia, dagli Usa alla Russia: i volumi produttivi, dopo anni di continue erosioni, nel 2010 hanno invertito la rotta, tornando sopra i 200 milioni di paia (202,5+2,3% sul 2009) per oltre 6,7 miliardi di euro (+4,4%).GIMMI BALDININI VICEPRESIDENTE ANCI
- Categoria: Economia
Gimmi Baldinini vicepresidente dell’Anci (Associazione Italiana Calzaturifici italiani). Lo sarà per i prossimi due anni, nomina che è arrivata dopo un cambio generale al vertice dell’associazione che ha visto l’arrivo alla presidenza di Cleto Sagripanti. Questa nomina arriva in un momento di respiro generale di sollievo per la calzatura italiana. La produzione, nel primo trimestre è stata pari al 2,6% in volume e del 3,9% in valore. Cifre che rincuorano gli imprenditori del settore dopo un triennio di fatiche e difficoltà. L'export è in netto recupero del 15,2% in quantità e del 13,7% in valore, pari a 221,4 milioni di paia, in tutto per un totale di 6,6 miliardi di euro, con un prezzo medio in lieve flessione (-1,3%). Ed è proprio il mercato estero a trainare la ripresa, e in particolar modo alcuni paesi che sono tornati ad acquistare scarpe italiane, dalla Germania alla Francia, dagli Usa alla Russia: i volumi produttivi, dopo anni di continue erosioni, nel 2010 hanno invertito la rotta, tornando sopra i 200 milioni di paia (202,5+2,3% sul 2009) per oltre 6,7 miliardi di euro (+4,4%).- Ultimi articoli categoria "Economia":

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